IL
CASTELLO DEL GRAN SASSO
Articolo di Rosanna DI BARTOLOMEO |
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Se ne parla come di un luogo ormai abitato da fantasmi. E' l'antica
Rocca di Calascio, predisposta dai Normanni attorno al XII secolo a sud
del Gran Sasso. sovrastata dal castello e dal sottostante borgo medioevale,
è rimasta disabitata negli ultimi 50 anni. Come molti luoghi appenninici
d'Abruzzo, le rigide condizioni climatiche hanno spinto molti giovani
nell'immediato dopoguerra a cercare qualcosa di più redditizio
delle fatiche e della precarietà dell'attività pastorizia. Rocca Calascio è nel cuore dell'Abruzzo Aquilano, sui contrafforti meridionali del massiccio del Gran Sasso, nel Parco Nazionale. Situata a 1500 metri, è il più alto insediamento di tutto l'Appennino. E' sovrastata dai ruderi del castello, una antica fortificazione a torre risalente al primo medioevo, mentre la città della torre, con ai lati quattro bastionature circolari, e l'oratorio sono state realizzate nel Rinascimento. Il panorama è ineguagliabile, lo sguardo spazia dalle vette del Gran Sasso con la cima del Corno Grande (2912 metri) e con i monti Prena e Camicia, alla Maiella ed al Morrone, ai Monti Marsicani, ai più vicini Sirente e Velino. Il castello è particolarmente suggestivo di notte: dalla strada sottostante che conduce verso la Rocca a strapiombo appare altissimo e illuminato, quasi sospeso nel buio. Ma anche al tramonto è uno spettacolo ammirare le vette più importanti dell'Appennino centrale colorarsi di rosa. Recentemente una giovane famiglia, l'unica residente tra i ruderi del borgo, ha ristrutturato un antico palazzo trasformandolo nelRifugio della Rocca, un luogo di ristoro dove è possibile gustare dolci e piatti tipici abruzzesi. Un posto di ritrovo già rinomato tra gli appassionati di montagna. |