L'OMBELICO D'ITALIA

Da "Sopratutto" settimanale allegato a IL TEMPO - 18 settembre 1998
Articolo di Francesco PETRETTI

Rocca Calascio, sul versante aquilano del Gran Sasso, nel cuore del parco, sull'antica via che univa i monti abruzzesi alle pianure adriatiche
Un week end nell'ombelico d'Italia, titolo che si contendono in parecchie località fra Umbria, Toscana, Lazio e Abruzzo ma che noi vogliamo legittimamente restituire al Gran Sasso, il Fiscellus mons degli antichi romani, la sola tra le montagne appenniniche che possa veramente rivaleggiare con le Alpi per la sua elevazione e soprattutto per la sua conformazione ardita e rupestre. Fra i tanti borghi del versante aquilano del Gran Sasso uno dei più bell e megli conservati è quello di Calascio, a circa 1200 metri di quota, dominato dal castello di Rocca Calascio, elegante elegante ed allo stesso tempo imponente come pochi altri, tanto da figurare anche in un francobollo della serie emessa dalle poste italiane alcuni anni fa.
Qui si può trascorrere un weekend di quelli indimenticabili, fatto di contemplazione del paesaggio montano, di letture e riposo fra le severe mura di pietra, di cene davanti al caminetto, di passeggiate. Il castello fu fatto costruire dall'imperatore Federico II nel XIII secolo per controllare l'antica via della transumanza che univa i monti abruzzesi alle pianure adriatiche. E' un ardito esempio di architettura fortificati con i contrafforti merlati e le torri di guadia munite di sottili feritoie. Le sue mura si ergono a picco sulla valle e dominano il piccolo ed antico paese di Calascio, ormai completamente abbandonato, fatta eccezione per alcuni edifici faticosamente ed intelligentemente ristrutturati. Ci troviamo neo cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei monti della Laga, una delle più vaste aree protette della catena appenninica. Lontano si scorge la mole del Corno Grande, 2912 metri di quota, che si può raggiungere da Campo Imperatore a 2000 metri.
Un rifugio spartano ma ghiotto
Rocca Calascio si raggiunge dalla strada statale 17 dell'Aquila (autostrada Roma - L'Aquila) o da Pescara (autostrada Roma - Pescara). Nella frazione si può alloggiare per tutto l'anno nel confortevole Rifugio della Rocca, con camerata a sedici letti ed un appartamento con cinque posti letto ricavati negli antichi edifici.
La cucina nell'annesso ristorante include piatti tipici della zona, fra i quali vale la pena di menzionare la minestra con le lenticchie, la pasta con la ricotta e zafferano, la scamorza ai ferri ripiena di verdure, i ravioli ai tre formaggi e la torta di farro e mandorle. Non bisogna dimenticare che a queste quote l'autunno arriva presto e le temperature si abbassano repentinamente.